AEREO WELLINGTON

BOMBARDIERE WELLINGTON MK2

TIPO DI IMMERSIONE: Relitto

PROFONDITA': 28 mt

DIFFICOLTA': ●●●○○

Il Wimpey (il Poldo di Braccio di ferro), come veniva chiamato durante la seconda guerra mondiale dai militari inglesi, fu il bombardiere in uso alla Royal Air Force fin dai primi attacchi alla Germania nazista. Robusto e leggero, grazie alla struttura geodetica in duralluminio e la copertura in tela, montava due motori tripala prodotti (nella versione Mark2) dalla Rolls Royce che gli permettevano grande autonomia di volo, ma lo esponevano al fuoco delle contraeree; date le pesanti perdite fu presto relegato alle operazioni notturne e poi di ricognizione e antisommergibile. 
Uno degli oltre 11000 esemplari prodotti in 18 versioni e motorizzazioni diverse, si è inabissato nelle acque prospicienti lo scoglio Maraone, probabilmente fra aprile e maggio del 1943, adagiandosi su un fondale di sabbia e piccole rocce occupandone una porzione ampia 26 metri con le sue caratteristiche ali reticolate provviste di motori a 12 cilindri, eliche e carrelli, ma privo di fusoliera dispersa chissà dove.
La discesa è nel blu e la sagoma delle grandi ali è presto raggiunta; l'interesse è catturato dal motore di destra con l'elica dalle tre pale, piegate nell'impatto con l'acqua (indice del fatto che esse erano in movimento in quel momento).
L'aereo è capovolto e gli pneumatici sono alloggiati nei carrelli; una rapida ricerca permette di riconoscere poco distante anche l'altro motore e l'elica di sinistra. Infine, seguendo il reticolato geodico, si torna alla cima di risalita che riporta all'aria aperta. 
Visitare il relitto di un aereo sommerso è anche considerare il sodalizio forzato fra cielo e mare, fra aria e acqua, fra vita e dramma: Wimpey ne è muto testimone.